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Claudio Pesci
Pedagogista di professione e appassionato digitale per vocazione. Sono anche educatore professionale, media education manager e mediatore sociale, di rete e di comunità.
Nato nel '64, abbastanza vecchio per avere esperienza e abbastanza giovane per amare il futuro. Come "boomer di fine serie" porto nel mio lavoro un mix di esperienza analogica e curiosità tecnologica.
Ricerco e implemento strumenti di comunicazione innovativi per lo sviluppo di comunità. In questo contesto utilizzo i podcast come strumento educativo e di partecipazione. Lavoro con passione, consapevole che il digitale è un mezzo mentre il fine resta la costruzione di una comunità educante
Connessioni Educanti
In questo podcast ti accompagno a esplorare come i nostri quartieri e le città che attraversiamo ogni giorno possano diventare autentiche comunità educanti, basate sulla cura e sulla collaborazione. Il ritmo che seguiremo è questo: per tre episodi approfondirò un tema con uno sguardo pedagogico, per darti strumenti e spunti di riflessione. Nel quarto episodio, invece, ascolterai la voce e le storie di persone che, con le loro azioni, stanno già costruendo bellezza e legami nel proprio territorio. L'idea è proprio questa: alternare l'analisi e la riflessione con le storie di chi agisce ogni giorno. Il nostro punto di partenza sarà Genova, per poi conoscere altre iniziative, allargando via via lo sguardo. Questo podcast è pensato per te se sei una persona curiosa, interessata a capire come migliorare la qualità dei luoghi e delle relazioni che vivi ogni giorno, nel tuo lavoro o nel tuo quartiere. Il podcast lo puoi ascoltare sulla tua piattaforma audio preferita.
Qui sotto trovi le ultime tre puntate
Parole come bussola per un’altra idea di mondo
C’è qualcosa che brucia sotto la pelle, in questo tempo. Non è solo disagio: è un’urgenza etica, culturale e politica. Stiamo attraversando un’epoca in cui le grandi costruzioni del Novecento, il diritto internazionale, la Costituzione, il welfare, sono messe sotto pressione da chi vorrebbe riportarci in un mondo fondato sulla forza, sulla gerarchia, sul comando. Un mondo indifferente all’ecologia e alla giustizia, ai diritti sociali, costruito per il profitto di pochi. Non è il mondo per cui ogni mattina ci alziamo. E allora dobbiamo cercare parole. Non parole d’ordine, ma parole generative: capaci di aprire orizzonti, sostenere progettualità, nutrire comunità. Per questo inizia oggi un viaggio attraverso una bussola che ci accompagnerà per varie puntate.
Scelte climatiche: Fare la cosa giusta. O forse No.
Partiamo da una domanda semplice.
Se ti chiedessi: «Qual è la scelta quotidiana che influisce di più sul clima?» — cosa risponderesti? La differenziata? Le buste di plastica? Le luci spente in casa?
Forse sì. Forse no.
E già in questa esitazione c’è qualcosa di importante da esplorare insieme. Perché uno studio della Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti ha fatto esattamente questa domanda a migliaia di persone, e la risposta che ne è emersa è scomoda: non sappiamo.
Dove vanno i ragazzi quando non sono da nessuna parte? Né a casa né in strada – il ritorno dei centri aggregativi.
Se ti occupi di educazione, se lavori con gli adolescenti, se sei genitore o semplicemente cittadino, questa puntata può interessarti. Non ti parlo di come gestire i ragazzi, non ti do ricette. Ti propongo uno sguardo diverso — uno sguardo che parte dalla politica, nel senso più alto della parola. Quello che si chiede che tipo di comunità vogliamo essere, insieme a loro.


