
Trailer
Con "Connessioni Educanti" cerco la risposta a una domanda essenziale: come possiamo trasformare i nostri quartieri e le nostre città in autentiche Comunità Educanti. Se questa ricerca ti risuona, ascolta il trailer e unisciti al viaggio.
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Domani Chi? Solitudine, disumanizzazione e sguardo educativo.
Questo episodio, il ventottesimo, parte da una poesia. Poche righe che raccontano come l’indifferenza verso gli altri diventa, prima o poi, indifferenza verso di te. Da lì arriva una domanda scomoda: cosa succede quando smetti di vedere le persone intorno a te?
La disumanizzazione non è solo qualcosa che appartiene alla storia. È un processo silenzioso, che comincia dall’esclusione di tutti i giorni, dal non vedere, dal non nominare.
Ne parlo con uno sguardo pedagogico. Non per dare colpe alla tecnologia o fare la morale, ma per capire cosa possiamo fare, come educatore, come genitore, come parte di una comunità, per tenere in piedi i legami che ci rendono umani.
Sognare il bene comune: una Casa di Quartiere a Prè nel centro storico di Genova.
Oggi ti racconto dell’intervento che ho fatto al seminario del 12 giugno, dal titolo “Immaginare una casa di quartiere – Comunità e Rigenerazione Urbana: ex Scuola di San Giuseppe di Prè”, che si trova nel centro storico di Genova.
Quello che voglio sottolineare non è tanto il contenuto in sé, quanto qualcosa che non mi aspettavo: dagli interventi delle istituzioni all’università, dalle associazioni agli abitanti, sembrava ci fossimo messi d’accordo — nelle parole e nei contenuti — senza esserlo davvero.
Educare è un’arte, corpo, esperienza e bellezza nella comunità educante.
Da qualche tempo sto lavorando con un materiale che mi ha preso molto: “l’Antologia del lavoro sociale educativo e di cura” di Animazione Sociale. È una raccolta densa, generosa, piena di voci diverse: pedagogisti, educatori, psicologi, artisti, filosofi, poeti. Me ne servo come stimolo, come punto di partenza per ragionare insieme su temi che mi stanno a cuore. In questa puntata e nelle prossime ne prendo di volta in volta due o tre capitoli, che a prima vista sembrano distanti ma che, spesso, si tengono in modo sorprendente. Oggi è il turno dell’apprendimento con tutto il corpo, e della bellezza come risorsa educativa.
Oltre la tastiera e il significato di Noo Ko Bok: “tutti insieme”
Ti sei mai chiesto cosa succede quando un evento nato per fare cultura e favorire l’incontro si scontra con la complessità dei social? In questa puntata voglio riflettere insieme a te sulla nostra presenza in rete, partendo dal contrasto tra un festival dedicato alla condivisione e le reazioni, spesso polarizzate, che si generano dietro a uno schermo.
Vedremo come nascono i pregiudizi online e perché tendiamo a semplificare tutto quando commentiamo. Ormai non c’è più differenza tra internet e vita reale: quello che scriviamo ha conseguenze vere. Ma come possiamo cambiare davvero il nostro modo di stare sui social? E se la chiave fosse proprio la presenza di mediatori capaci di muoversi nel web per renderlo un posto più umano?
I due lati della pace: il Festival di Danza Africana tra educazione e piazza Marinelle a Genova
Cosa significa costruire la pace e “educare al bello” nel cuore del centro storico di Genova? In questa puntata speciale vi portiamo sul palcoscenico e dietro le quinte dello spettacolo “Qual è il mio luogo di pace?”, andato in scena a Piazza delle Marinelle all’interno della cornice del Festival di Danza Africana.
In questo episodio invertiamo i punti di vista: partiamo direttamente dalla voce, dall’ansia da palcoscenico e dall’energia dei ragazzi del quartiere di Prè, per poi passare la parola a Elena e Roberta (tutor di comunità dell’Hub Marinelle), che ci svelano la cabina di regia educativa e la sfida pedagogica di questo straordinario percorso di inclusione.
L’anima della comunità educante: amare, animare, educare.
Cosa tiene insieme una comunità educante? Non solo metodi, strumenti, progettazioni. C’è qualcosa di più profondo che la attraversa: una disposizione interiore, un modo di stare con l’altro che ha a che fare con l’amore, la tenerezza, la cura. In questo episodio di Connessioni Educanti esploriamo due capitoli dell’Antologia di Animazione Sociale che, a prima vista, sembrano appartenere a registri diversi. Uno parla di vita interiore, di spiritualità, di gentilezza. L’altro parla di comunità, di quartiere, di animazione sociale. Eppure, letti insieme, si rivelano due facce della stessa domanda: che cosa significa davvero educare? Il viaggio di oggi è verso quella zona di confine dove il lavoro educativo smette di essere una tecnica e diventa, ancora una volta, un atto umano.
Noi siamo ambiente. Terra, sostenibilità e il coraggio di abitare diversamente
«Non siamo immersi nell’ambiente. Noi siamo l’ambiente». Partiamo da questa verità dell’Antologia di Animazione Sociale per ribaltare il nostro sguardo. Se l’ambiente non è “fuori” ma coincide con noi, cade ogni distanza: ogni gesto verso la natura è un gesto verso noi stessi. In questo episodio esploriamo la fine della separazione tra umano ed ecologico, riscoprendo un’identità dove la cura del mondo coincide esattamente con la cura di sé.
Aiutarsi, fare insieme, stare insieme. Riflessioni su aiuto, mutualismo e solidarietà.
Nuova tappa nell’Antologia di Animazione Sociale. Esploriamo tre parole chiave: aiuto, mutualismo e solidarietà. Un percorso che va dal bisogno del singolo alla tenuta della democrazia, ispirato da una lezione del Presidente Mattarella: la cosa più importante per l’Italia è «aiutarsi». In questo episodio riflettiamo sul benessere non come conquista individuale, ma come produzione collettiva. Un invito a ricostruire il legame sociale per non dimenticare che, senza l’altro, si vive peggio.
Piume tra le Pietre: La Rinascita Culturale e Sociale di Forte Tenaglie a Genova
Ci sono luoghi che, per decenni, sono rimasti in silenzio, nascosti tra la vegetazione e la memoria dimenticata della nostra città. Uno di questi è Forte Tenaglia: un gigante di pietra che domina Genova, nato per difendere e rimasto a lungo isolato. Ma oggi, quel silenzio è stato interrotto da una voce diversa.
In questo episodio, saliamo fin quassù per incontrare Giacomo D’Alesssandro, dell’Associazione La Piuma. Non parleremo di restauro o di storia militare; parleremo di come una “follia” visionaria possa trasformare un ex avamposto di guerra in una casa famiglia, in un laboratorio di biodiversità e in un punto di incontro per chi cerca un modo nuovo di abitare il bene comune.
Parole come bussola per un’altra idea di mondo
C’è qualcosa che brucia sotto la pelle, in questo tempo. Non è solo disagio: è un’urgenza etica, culturale e politica. Stiamo attraversando un’epoca in cui le grandi costruzioni del Novecento, il diritto internazionale, la Costituzione, il welfare, sono messe sotto pressione da chi vorrebbe riportarci in un mondo fondato sulla forza, sulla gerarchia, sul comando. Un mondo indifferente all’ecologia e alla giustizia, ai diritti sociali, costruito per il profitto di pochi. Non è il mondo per cui ogni mattina ci alziamo. E allora dobbiamo cercare parole. Non parole d’ordine, ma parole generative: capaci di aprire orizzonti, sostenere progettualità, nutrire comunità. Per questo inizia oggi un viaggio attraverso una bussola che ci accompagnerà per varie puntate.
Scelte climatiche: Fare la cosa giusta. O forse No.
Partiamo da una domanda semplice.
Se ti chiedessi: «Qual è la scelta quotidiana che influisce di più sul clima?» — cosa risponderesti? La differenziata? Le buste di plastica? Le luci spente in casa?
Forse sì. Forse no.
E già in questa esitazione c’è qualcosa di importante da esplorare insieme. Perché uno studio della Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti ha fatto esattamente questa domanda a migliaia di persone, e la risposta che ne è emersa è scomoda: non sappiamo.
Dove vanno i ragazzi quando non sono da nessuna parte? Né a casa né in strada – il ritorno dei centri aggregativi.
Se ti occupi di educazione, se lavori con gli adolescenti, se sei genitore o semplicemente cittadino, questa puntata può interessarti. Non ti parlo di come gestire i ragazzi, non ti do ricette. Ti propongo uno sguardo diverso — uno sguardo che parte dalla politica, nel senso più alto della parola. Quello che si chiede che tipo di comunità vogliamo essere, insieme a loro.
Un foglio bianco da scrivere insieme: Benvenuti a “Quasi Casa”, una casa di quartiere nel centro storico di Genova.
Nel cuore di Genova, dove un tempo c’era il “Kilt” — storica tavola calda di Piazza San Matteo — oggi abita una storia nuova. Dopo anni di silenzio, i giovani di Young Caritas hanno trasformato quel vuoto in un foglio bianco. In questa puntata, guidati da Matilde Celli, entreremo tra queste mura per capire come la rigenerazione urbana nasca dall’ascolto.
Soldi e Pace: Come Millennials e Gen Z scelgono in quale mondo investire.
Le guerre in Ucraina, Gaza e Sudan arrivano ogni giorno sugli schermi degli smartphone, rendendo i conflitti parte della vita quotidiana dei giovani. La Generazione Z, cresciuta tra crisi economica, climatica, pandemia e guerre, vive una condizione di crisi permanente che spesso gli adulti faticano a comprendere. Tuttavia molti giovani non reagiscono con paralisi: di fronte alla complessità del mondo scelgono di agire, anche attraverso decisioni concrete su come usare e investire il proprio denaro.
Frammenti di Comunità: Il viaggio del Photovoice nel centro storico di Genova
Nel lavoro sociale ed educativo, la frenesia e le emergenze rischiano spesso di oscurare il valore delle esperienze vissute. Per non disperdere i processi di sviluppo di comunità avviati, è fondamentale fermarsi a riflettere su quanto costruito. Proprio con questo obiettivo, abbiamo realizzato un’esperienza intensa nel centro storico di Genova, nel Sestiere di Prè, dove abbiamo sperimentato il photovoice: un modo per dare forma alla memoria e valore al nostro percorso.
L’iceberg e la Comunità Educante a Genova, quando c’è un problema di dipendenze.
Ripartiamo. La seconda stagione si apre con una sfida complessa ma necessaria: decifrare il labirinto delle dipendenze. In un mondo”Onlife” dove il confine tra fisico e digitale è ormai fluido come l’acqua per i pesci l’educazione deve cambiare pelle. In questo episodio, lo sguardo si sposta: partendo dalla consapevolezza digitale, scendiamo più in profondità per affrontare il volto più crudo della fragilità umana: la dipendenza da sostanze. Un’analisi pedagogica per chi abita il territorio e si occupa di minori e famiglie.
Scuola La Salle: un’esperienza genovese di Comunità Educante. Ne parliamo con Pino Vinci.
Il centro storico genovese è sempre stato un luogo ricco di esperienze sociali ed educative. Ci sono molti esempi di questa vitalità e oggi ascoltiamo la testimonianza di Pino Vinci, allenatore sportivo, insegnante ed educatore, che ha vissuto la Comunità Educante prima ancora che avesse questo nome.
Se vuoi la pace prepara la giustizia e l’educazione.
C’è un vecchio detto latino, si vis pacem para bellum, che abbiamo preso per buono per troppi secoli. Ci hanno convinto che l’unico modo per stare tranquilli sia mostrare i muscoli, che la sicurezza nasca dalla paura.
Oggi vorrei provare a cambiare una sola parola di quel detto. Una piccola modifica che però stravolge tutto: stravolge il modo in cui educhiamo, il modo in cui vediamo l’altro e il futuro che stiamo preparando. C’è un’alternativa alla logica del nemico, ed è una sfida pedagogica che non possiamo più rimandare.
Dal progetto alla strada, quando la comunità inizia a curare: “La Città che Cura”.
Nella puntata precedente ci siamo lasciati con una domanda aperta sulla “cura” ragionando sul rapporto Caritas e cercando di capire come le relazioni possano essere, di per sé, una cura.
Oggi voglio provare a raccontare un’esperienza importante che è stata fatta a Trieste che trovo interessante per due motivi: perchè coerente non solo con le indicazioni che il rapporto Caritas ha dato, ma anche perchè affronta il concetto di “Cura” da una prospettiva interessante.
Fuori Campo: Lo Sguardo della Prossimità. Dal Rapporto Caritas 2025
Oggi voglio parlarti di un documento fondamentale: il Rapporto Povertà 2025 di Caritas Italiana, intitolato “Fuori Campo. Lo sguardo della prossimità”.
Questo Rapporto è molto più di una semplice raccolta di dati; è una lente per guardare le ferite meno visibili del Paese e, soprattutto, è un appello a te e a me, come membri della comunità, a smettere di ignorare una povertà che è diventata strutturale.
Casa di Quartiere Gavoglio, quando i sogni diventano realtà, ne parliamo con Lucia Tringali.
Vi ricordate Caserma Gavoglio?
Oggi parliamo della rigenerazione urbana e di come un’idea nata dalla cittadinanza possa trasformare un intero quartiere. Facciamo un viaggio al Lagaccio a Genova, in un’area che un tempo era del Demanio militare. Questo spazio ha iniziato la sua evoluzione grazie a un gruppo informale che, a partire dal 2009, ha lavorato con l’amministrazione per ottenere un percorso di partecipazione. Per capire questa trasformazione abbiamo qui con noi chi ha seguito ogni fase: Lucia Tringali.
La legge 328 del 2000: Venticinque Anni di Rivoluzione ancora da fare.
Oggi facciamo un viaggio nella storia delle nostre politiche sociali, ma con un occhio attento al presente. Siamo nel pieno del 25° anniversario della Legge 328/2000, la Legge quadro che ha riscritto le regole del gioco nel sociale e, da pochi giorni, ha superato il quarto di secolo dalla sua approvazione. E la cosa incredibile è che, pur essendo nata in un altro millennio, molti dei suoi nodi sono ancora qui, attuali, pronti a essere sciolti. Vediamo insieme quali sono.
Convegno Erickson per il Lavoro Sociale: Strumenti e Esperienze nel Lavorare con le Comunità.
Ti propongo l’intervento che ho portato a Trento al convegno internazionale organizzato dalla Erickson “Lavorare con le Comunità”, incentrato sulla pedagogia del “costruire con” anziché “fare per”. Ti racconto l’esperienza nel Sestiere di Prè, nel centro storico di Genova, dove la riqualificazione urbana è diventata un’azione sociale di sviluppo di comunità tramite i Patti. Scopri come le Tecnologie di Comunità e la figura del Tutor di Comunità siano state importanti per sviluppare una comunità educante, unendo il digitale e la cittadinanza attiva per provare a realizzare il sogno di una Casa di Quartiere.
Tutor di Comunità, sognare il futuro nel cuore di Genova.
Cosa sono le “Tecnologie di Comunità”? E come può un momento informale cambiare le dinamiche di lavoro tra professionisti di enti diversi?
Questa puntata parte da un’esperienza formativa vissuta a Genova per riflettere su un cambio di prospettiva: cosa significa passare dal lavorare per un quartiere a lavorare con un quartiere.
Si esplorano le sfide concrete di questo approccio: come si costruisce una fiducia duratura tra colleghi e come si trasforma l’energia di un singolo evento in un progetto sostenibile nel tempo.
È un’analisi del percorso, ancora in corso, di un gruppo di lavoro che sta cercando un metodo per collaborare in modo più efficace nel tessuto sociale del centro storico di Genova.
Riflessioni con il Direttore di Fondazione Auxilium sul fare Comunità
Oggi riflettiamo su cosa significhi davvero fare comunità in un contesto complesso.
Significa forse solo fornire un servizio, o è un atto molto più profondo? Parleremo di come un’istituzione ultra-novantenne riesca ancora a leggere i bisogni reali del territorio, e di cosa voglia dire passare da un’idea di beneficenza a un vero progetto di comunità educante. E soprattutto, affronteremo la sfida di non ignorare le fragilità estreme, per capire come l’ascolto e la cura possano essere gli unici strumenti per costruire insieme un futuro.
In questa chiacchierata pedagogica incontriamo Emanuele Barisone, Direttore di Fondazione Auxilium.
Comunità Educante: Oltre l’Utopia, con i Piedi per Terra
“Fallimento” è una parola impegnativa, da maneggiare con cura, soprattutto in pedagogia. Eppure, ho imparato sulla mia pelle una cosa: si comincia a parlare seriamente di comunità educante non solo quando le cose vanno bene, ma soprattutto quando le difficoltà ci mettono in crisi. È lì, nel momento della fatica, che nasce l’azione autentica, quella che poggia con forza i piedi per terra.
Costruire Comunità a passo di danza: Biblioteche e Territori.
Cosa significa, davvero, costruire comunità? A volte pensiamo a grandi eventi, a progetti complessi. Ma se fosse qualcosa di più ritmico? Se fosse come una danza? Immagina i passi. Un passo in avanti, per andare incontro all’altro. Un passo a lato, per camminargli a fianco, per accompagnarlo. E poi, il passo più coraggioso di tutti: un passo indietro, per lasciargli lo spazio di cui ha bisogno per esprimersi, per diventare protagonista. Questa immagine di una danza partecipativa è il cuore di quello di cui ti parlerò oggi.
Il Significato di “Ciascuno cresce solo se sognato”
“Ciascuno cresce solo se sognato” è solo una bella frase o può diventare un motore concreto per cambiare le cose?
In questa puntata partiamo dalle parole di Danilo Dolci per esplorare un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria.
Scoprirai perché la fiducia può essere un’azione potente e come lo sguardo che dedichiamo agli altri e ai luoghi in cui viviamo possa liberare un’energia inaspettata.



























