Blog & Podcast
Qui puoi trovare tutti i miei podcast e articoli in ordine cronologico
Il Significato di “Ciascuno cresce solo se sognato”
“Ciascuno cresce solo se sognato” è solo una bella frase o può diventare un motore concreto per cambiare le cose?
In questa puntata partiamo dalle parole di Danilo Dolci per esplorare un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria.
Scoprirai perché la fiducia può essere un’azione potente e come lo sguardo che dedichiamo agli altri e ai luoghi in cui viviamo possa liberare un’energia inaspettata.
Don Andrea Gallo prete di strada a Genova
Dopo il viaggio in via del Campo con De André, restiamo nel sestiere di Prè per scoprire un luogo dall’alto valore simbolico: Piazza Don Andrea Gallo.
Situata nel cuore dell’ex Ghetto ebraico, questa piazza racconta una storia di riscatto. Fino al 2014 lo spazio non esisteva: al suo posto giacevano i ruderi di un palazzo crollato, ridotti a una discarica a cielo aperto. Oggi, intitolata al celebre “prete di strada”, la piazza è un emblema di rigenerazione urbana e sociale.
via del Campo c’è
Le puntate precedenti hanno coinvolto, nelle diverse interviste, persone che vivono o lavorano a Prè. In questa puntata e nelle prossime, inizieremo a prendere contatti con un’altra parte del territorio del Sestiere di Prè, Via del Campo. Per farlo abbiamo oggi con noi Laura Monferdini, che è responsabile dei contenuti museali di Via del Campo 29 Rosso a Genova, nell’antica strada cantata da Faber in una delle sue canzoni più amate. Laura è collezionista, tra le più apprezzate in Italia, di dischi di canzoni d’autore, in particolare della cosiddetta Scuola Genovese, ed è autrice del libro Parola di Faber.
Un paese nella città
Per costruire una comunità educante, è importante ascoltare chi abita quotidianamente nel quartiere, dove ha costruito un legame per storia familiare oppure perché ha deciso di viverci o di lavorarci. Dopo aver sentito nella puntata precedente Carlo Traverso, che con la sua bottega storica è presente da moltissimi anni in Via Pré, in questa puntata, grazie al suo suggerimento, intervistiamo un’abitante che vive nel sestiere da molti anni ed è stata un’alunna della Scuola San Giuseppe delle Suore Filippine.
La bottega di formaggi in via Prè
Per costruire un progetto di comunità nel Sestiere di Prè, credo sia importante ascoltare le persone che ci vivono o ci lavorano. Questo non solo per dare loro voce o per far emergere le criticità di un territorio certamente complesso, ma anche per cogliere la bellezza di una comunità che può diventare inclusiva.
Oggi ascolteremo chi lavora nel commercio. Per questo, ho il piacere di ospitare Carlo Traverso, che gestisce un’attività economica storica e molto conosciuta: la bottega di formaggeria al numero 63 rosso, di fronte alla Chiesa di San Sisto, in via Prè.
Da Scuola a casa di quartiere
Oggi vi racconto quello che per molti è una visione, un sogno: realizzare una casa di quartiere in via Prè, in un edificio che non è un luogo qualunque, ma che ha ospitato per molti anni, fino al 2007, una scuola, la Scuola Elementare Parificata San Giuseppe, gestita dalla Congregazione delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia, ma chiamate le Suore Filippine che hanno un forte legame con Genova e in particolare con il centro storico.
La Strada educante
È attivo un progetto di educativa partecipata nel Sestiere di Prè con lo scopo di realizzare una comunità educante attraverso interventi di prevenzione, sviluppando un lavoro di rete e di animazione delle risorse territoriali che consentano a minori, giovani e famiglie di aumentare il senso di appartenenza e partecipazione comunitaria al fine di superare lo stato di isolamento e di solitudine. Per approfondire questo interessante progetto ascolteremo uno degli attori protagonisti di questa esperienza: Emanuele Barisone.
Patti Chiari
In questa puntata voglio fare un salto indietro di circa un anno e mezzo per raccontarvi l’esperienza fatta a Genova con i “patti di collaborazione”.
Il patto di collaborazione è uno strumento giuridico che semplifica il rapporto tra la Pubblica Amministrazione e il cittadino per amministrare i beni comuni in modo condiviso. Questi beni possono essere materiali, come piazze, giardini o qualsiasi luogo di incontro pubblico, oppure immateriali, come quelli che privilegiano la relazione, il contatto umano e lo sviluppo di comunità. È uno strumento rivolto a tutti, sia ai giovani cittadini sia ai meno giovani: potremmo dire dagli 8 ai 99 anni, ma forse anche prima e anche dopo.
A volte Accade
Il nome di questo podcast l’ho pensato dopo aver frequentato un master in Media Education Manager e averlo concluso con un progetto dal titolo “Prè-visioni per uno sviluppo di comunità”.
Il progetto ha come scopo, come “visione”, la realizzazione di una casa di quartiere nel sestiere di Prè, nel centro storico di Genova, per contrastare la povertà educativa e costruire una comunità educante, applicando il modello delle Tecnologie di Comunità.








